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Antica rada etrusca sul Tirreno, costituì uno scalo di
Cartagine, donde il nome che i Latini le diedero di Punicum e che rimase
anche quando i Romani, impadronitisi del territorio, lo trasformarono in
stazione di piacere e di riposo e l’arricchirono di ville.
Nella Tabula Peutingeriana, l’odierna Santa Marinella è
indicata col nome di Statio ad Punicum ed è collocata tra Pyrgi,
l’odierna Santa Severa e Castrum Novum, località oggi denominata Torre
Chiaruccia.

Alla caduta dell’Impero Romano, il litorale fu preda delle
scorrerie dei barbari Saraceni che indussero Pio V a promulgare, nel 1567, la
costituzione con la quale si stabiliva che tutto il litorale Tirreno, da
Terracina a Civitavecchia fosse difeso da Torri. Tale provvedimento fu
responsabile quindi anche dell’edificazione di una torre di avvistamento proprio
presso l’insenatura dell’antica Punicum che si chiamò poi Santa
Marinella, come il piccolo centro abitato che ivi sorgeva fin dall’anno Mille
costruito, come vuole la tradizione, dai monaci Basiliani devoti a Santa Marina,
in onore della quale essi realizzarono la prima chiesa. Intorno al XVI secolo
tutto il territorio di Santa Marinella era compreso tra le proprietà
dell’ospedale di Santo Spirito in Sassia, a cui succedettero i Barberini,
responsabili dell’edificazione del castello che inglobò l’antica torre di
avvistamento e dell’ampliamento del porticciolo.

Di nuovo, castello e tenuta, passarono il 18 maggio 1773
all’ospedale di Santo Spirito per la generosità di Clemente XII di cui si
conserva memoria in una iscrizione posta nel palazzo del Pio Istituto in Roma
"Quod Divae Marinellae magnificentia fundum redemerit…" fino a quando nel
1887 il castello fu acquistato dai principi Odescalchi, attuali proprietari...
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Santa Marinella ricorda ancora testimonianze del
passato,con la presenza di molte Ville in
architettura Liberty
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